venerdì 26 luglio 2013

Guardare negli Occhi le Giraffe

Oggi vi presento Michela, un'agente di viaggio un po' psicologa, un po' sognatrice e molto organizzata che ci racconta il mondo visto con gli Occhi di Giraffa!
Leggete l'intervista e ovviamente anche il suo blog!

1 - Occhi di Giraffa: da dove viene il nome del tuo blog? è davvero molto intrigante e particolare!


Grazie…Perchè una Giraffa? Perchè la Giraffa è sempre stato l’animale più elegante, più raffinato, più particolare e più incredibile di tutti. Perché con il suo lungo collo guarda il mondo dall’alto, e sa già le risposte di tutto. Perché quando sono andata in Africa per la prima volta, l’ho vista da lontano. Il mio cuore si è fermato, i miei occhi si sono riempiti di commozione e il mio respiro ha cercato il suo. Perché in quel momento, in quel preciso istante: ho capito che non c’era niente di più bello di conoscere il mio pianeta, la mia Terra. Perché l’emozione che ti può dare qualcosa che fino a poco prima era conosciuto solo attraverso immagini fatte da altri o racconti di estranei, e che come per magia si materializza davanti a te…è un’emozione per cui vale la pena vivere! Perché quella giraffa mi ha fatto sentire quanto sia bello vivere per scoprire cosa c’è dietro la via di casa mia. Gli Occhi, sono gli occhi stessi della Giraffa e li punta in direzione delle destinazioni (per questo “occhi in Thailandia, occhi in Nepal…”) e il post ti descrive la destinazione vista con il suo punto di vista.



2 - Che tipo di viaggiatrice sei? vai all'avventura o sei super programmata?

In realtà la mia passione non è viaggiare, ma far viaggiare. Realizzare i sogni e i desideri altrui. Quando viaggio cerco di essere tutti i tipi di viaggiatrice, per cercare poi al ritorno di immedesimarmi meglio nei pensieri delle persone che mi chiedono di organizzare loro un viaggio.



3 - Il tuo lavoro ti accompagna sempre nei viaggi che compi per te sola oppure quando viaggi per te te ne infischi di tutto e lasci a casa ogni impegno?



Per me viaggiare senza portare il lavoro con me è impossibile. In ogni cosa che guardo o fotografo c’è sempre dietro il pensiero dei miei clienti. Molti sono viaggi di lavoro, quindi è ovvio; ma anche nei viaggi personali c’è sempre un obiettivo.



4 - Hai visitato il mondo ma quale paese o continente ti ha lasciato qualcosa di più e perchè?


L’Africa, senza dubbio. Un viaggio in Africa ti apre il cuore e ti entra dentro per sempre. Non parlo solo di animali e giraffe, ma anche di paesaggi che ti lasciano senza fiato, in cui ti senti piccola e grande allo stesso tempo, in cui capisci che appartieni al mondo e che poterne far parte è un onore.



5 - Parma è la tua città: suggerisci a me e ai miei lettori un itinerario imperdibile per una perfetta giornata in visita alla città


Direi di sì! Prenoterei un albergo in centro, tipo il Button (semplice ma di fianco alla piazza principale), noleggerei una bicicletta e girerei a zonzo tra le vie del centro con una guida in mano. Andrei in Duomo e Battistero, Palazzo Farnese, Pilotta, Steccata, Teatro Regio,….leggerei qualche pagina di un buon libro all’ombra di un albero del parco Ducale o della Cittadella. Farei un aperitivo nei tavolini all’aperto dell’Enoteca Fontana in Via Farini e andrei a cena nel cortile esterno della Trattoria Corrieri raggiungendola a piedi. Il giorno dopo prenoterei un hotel in campagna e trascorrerei qualche giorno a visitare i castelli e dimore del circondario. Non potrà mancare un tramonto al Castello di Torrechiara, il più romantico. Poi visiterei Busseto e la Bassa Parmense.

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